Mail inviata agli Affiliate Partner Glocal Income del Team il 6/1/11
Gentile Partner,
sono Fabrizio Perotti, Direttore Esecutivo del Glocal Income. Prima di tutto buon anno e grazie per essere Membro del Glocal Income.
Oggi mi considero una persona di successo: sono felice (e fortunatamente in salute), ho 3 figli magnifici, una vita sentimentale ricca, un lavoro che amo e che mi permette di aiutare tante persone, una bella casa, una bellissima automobile nuova e posso permettermi dei piccoli lussi che solo fino a pochi anni fa erano impensabili.
Posso dire di essere fortunato? Certo! E ringrazio Dio per questo.
Ma cos'é la fortuna? Possibile che si tratti di qualcosa che semplicemente si ha o non si ha?
E chi é che decide chi dev'essere fortunato e chi no? Nessuno? Allora é pura casualità?
Quindi, quando veniamo al mondo siamo già predestinati a far parte della categoria dei fortunati? Oppure di quella degli sfortunati?
Mi viene davvero difficile credere che ci sia una sorta di giudice divino che decida al posto nostro. Anche perché personalmente devo dire, ho già fatto parte a più riprese delle due categorie, ho riflettuto molto e sono arrivato ad una conclusione per me chiara e definitiva:
la "fortuna" é la condizione che ognuno di noi si crea grazie al suo modo di pensare e quindi di essere, di comportarsi. E' il nostro modo di pensare che ci porta a prendere in ogni secondo della nostra vita, le decisioni che indirizzano la nostra esistenza e determinano quindi la nostra fortuna.
Ho un amico che conosco da quando sono nato. Ovunque vada, trova quasi sempre da parcheggiare la sua auto (gigantesca) a due passi da dove si deve recare. Ne ho un altro che é pur avendo una piccola utilitaria é sempre in ritardo perché deve camminare chilometri, dopo averla parcheggiata.
Il primo é ottimista, si gode la vita, non si preoccupa di eventuali insuccessi, guarda sempre avanti, si rialza ed avanza. E' difficile che si perda qualche utile opportunità e in generale tutto gli scorre nel verso giusto. Amato e stimato dagli altri, é soddisfatto di sé.
Il secondo é più pessimista, non prende decisioni e non compie azioni "azzardate" perché guarda al passato e pensa che potrebbe "fallire" ancora una volta. Prima di agire, per trovare conferme chiede sempre "consigli" a chi ha fallito come lui. Apparentemente non corre rischi, ma la sua vita non lo soddisfa, non riesce ad avanzare, teme cio' che gli altri potrebbero pensare di lui e le opportunità gli passano accanto senza mai riuscire a coglierle. Quindi di fatto non ne ha. Non é soddisfatto della sua situazione, ma non crede che la responsabilità sia sua.
Pensa infatti che il primo abbia semplicemente la "fortuna" che lui "ha la sfiga di non avere". Quindi é rassegnato e la sua situazione non cambia.
Ma in realtà cos'é che ha reso uno fortunato e l'altro no? Forse quel famoso giudice divino che sceglie al posto nostro, di cui ho accennato qui sopra? Ovviamente NO! Anzi. Ci é stato dato il libero arbitrio proprio per dipingere la nostra vita e fare tutte le esperienze che vogliamo. Ognuno di noi grazie alle proprie convinzioni e decisioni é quindi l'unico artefice del proprio destino.
Personalmente, se sono riuscito a passare da una situazione in generale "sfigata" a quella attuale che considero di successo (ma non certo un punto di arrivo), é perché mi sono reso conto che da una parte esistono persone come il mio amico "fortunato" e dall'altra persone come il mio amico "sfortunato". Tra i due ho preferito prendere esempio dal primo e agire come avrebbe agito lui al mio posto. Non certo come avrebbe agito il secondo. E' a quel punto che le cose per me hanno iniziato ad andare per il verso giusto.
Se fossi rimasto ancorato invece alla mia modalità di funzionamento precedente, che mi aveva condotto a vivere la terribile situazione economica che stavo vivendo, sicuramente quel 31 gennaio 2001, anziché scegliere di diventare VIP del Glocal Income, probabilmente sarei rimasto a stagnare, piangendo sulle mie disgrazie e aspettando la mia dose di "fortuna" chissà fino a quando.
Oggi certamente ringrazio Dio, ma per avermi dato il libero arbitrio che mi ha consentito di scegliere se essere fortunato oppure no. Il successo che sono riuscito a costruirmi é il frutto delle azioni che sono scaturite da quella scelta.
Il mio desiderio é quello di poter essere direttamente o indirettamente, per milioni di persone in tutto il mondo, cio' che il mio amico fortunato é stato per me. Grazie a lui io sono diventato VIP. E tu?
Visita ora la tua Area Personale e prendi la miglior decisione per te.
Fabrizio Perotti – Glocal Income Chief Executive Director
Paris, FRANCE |